La complessa situazione dei precari ad Alcamo

Pubblicato: venerdì, 23 novembre 2012
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ALCAMO. La questione del precariato alcamese è stata in più momenti protagonista del dibattito del consiglio comunale di ieri. Ad una prima comunicazione del consigliere Caldarella, che ha dichiarato di occupare l'aula fin quando non giungeranno risposte certe per questi lavoratori, è seguita l'interrogazione del conigliere Nicolosi che ha chiesto maggiori informazioni sul riordino degli stessi.

In entrambe le occasioni è intervenuto direttamente il Sindaco, Sebastiano Bonventre, che ha precisato che il comune non ha alcun interesse a mandare a casa deliberatamente i lavoratori, molti dei quali con mutui sulle spalle, ma che la situazione nazionale e regionale si è fatta via via più complessa ed attualmente non viene garantita alcuna certezza a nessun lavoratore in scadenza di contratto. Ad alcuni il contratto non verrà rinnovato perchè Alcamo non ha rispettato il patto di stabilità e ad altri perchè, ha esplicitato il Sindaco, la regione ha cercato di salvaguardare se stessa affamando i comuni; infatti, a ottobre 3 milioni e 200 mila euro non sono giunti nelle casse comunali, nonostante fosse previsto che vi arrivassero, con tutte le conseguenze che un tale taglio comporta nella gestione del Comune.

Attualmente il comune ha avanzato tutti gli stipendi dei dipendenti precari, anche se il 70 % di questo denaro dovrebbe rientrare nelle casse del comune.

Sulla questione dei precari il Sindaco è infine tornato per proposta di riordino, spiegando che già nei primi giorni dopo l'insediamento ha cercato di far qualcosa in tal senso cercando di usare al meglio tutte le forze presenti al comune a seconda della qualifica con cui sono stati assunti.

In particolare, dei 127 lavoratori di categoria A, che si potrebbero occupare anche di mansioni diverse da quelle fino ad oggi ricoperte, ha tentato di spostarne alcuni per coprire servizi che il comune deve dare altrimenti in appalto a ditte esterne. Di questi non è stato possibile spostare gli addetti al tribunale, ai servizi scolastici  e ai servizi sociali per evitare scompensi nella gestione di questi settori.

27, invece, dovevano essere riorganizzati per svolgere le mansioni da contratto, ma a seguito della visita medica obbligatoria prima del cambio di settore si è verificato un fatto anomalo: un numero esiguo di lavoratori è stato effettivamente riorganizzato e svolge adesso dignitosamente un lavoro diverso, i restanti, controllati dal medico legale del comune, sono risultati non idonei in quanto sofferenti di crisi asmatica o di ernia lombo-sacrale (in numero 5 volte superiore alla media nazionale) che impedisce loro di essere spostati. La questione rimane attualmente ancora aperta, in quanto il comune non si può permettere di pagare sia il personale non idoneo sia le ditte esterne a cui vengono appaltati i lavori.

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  1. elio cordero ha detto:

    Mi pare di capire che da 127 che potevano essere utilizzati, per motivi politici siano stati utilizzati solo 27 e di questi ultimi solo 2 o 3, in quanto non abbastanza raccomandati, sono rimasti a fare un lavoro utile e gli altri tutti al loro posto o direttamente nell’anticamera del sindaco al dolce far nulla.
    Penso che gli alcamesi alle passate amministrative abbiano sbagliato ancora una volta.

  2. Federico ha detto:

    A chi non è idoneo è giusto che non gli si venga rinnovato il contratto, non si può continuare ad appaltare a ditte esterne ciò che potrebbero fare i dipendneti.

    Direi che tale destinazione dovrebbe essere proprosta anche ai lavoratori di categoria B, facendo loro accettare per iscritto il demansionamento pena il non rinnovo del contratto!

  3. Massimiliano ha detto:

    O lavorano o a casa. Perchè il Comune deve pagare gli addetti al tribunale!!! e non li può utilizzare per servizi propri!!!
    Ma poi quanti sono questi addetti al tribunale!!
    Perchè non utilizza gli addetti alla scuole e agli asili per le pulizie, al posto di affidare tutto a ditte esterne.

  4. Manuela ha detto:

    Per me la situazionedei precari è semplice. O lavorano o a casa, qualunque sia il lavoro da svolgere al Comune, anche pulizie.

  5. Giuseppe ha detto:

    Sindaco lo abbiamo votato anche per risistemare tutto abbiamo fiducia in lei.
    Falli lavorare tutti se vogliono lo stipendio indipendentemente dalla qualifica.
    Un buon amministratore (e lei lo è) deve anche essere forte e deciso.
    Il problema principale per il Comune sono i servizi, i precari o sono una risorsa per effettuare questi servizi o VANNO A CASA.
    SINDACO PRENDA ESEMPIO DA CROCETTA ED ALCAMO SARA’ CON TE!!!!!

    • Alex ha detto:

      Personalmente lavoro al Comune dal 1990 tranne una piccola interruzione di un paio d’anni in cui ho lavorato presso l’USL..dal 1996 come A.S.U. e dal 2007 come contrattista presso la Biblioteca Civica..scelta di lavoro che nel ’96 ho fatto perchè amo la cultura e che chi mi conosce sa che ho preso al cuore. Categoria C
      Negli anni passati a parte due taslochi che con i miei colleghi e solo 1 unità di ruolo abbiamo fatto (e traslocare una biblioteca non è spostare un foglio da un tavolo all’altro, senza alcuna lamentela e nessuna retribuzione a parte quella dovuta, abbiamo svolto quanto richiestoci senza guardare la Mansione…(voglio vedere quanti impiegati di ruolo l’avrebbero fatto…) da un anno e mezzo ho preso l’impegno con la Soprintendenza ai BB.CC.AA. (avrei anche potuto non farlo, non sono pagato in più, non ho nessuna integrazione, di fare la catagolazione on-line dei libri presenti in Biblioteca (circa 70.000)..questo comporta l’andare a prendere manualmente i libri (con la carrozzella da muratore e le scatole) fare la ricerca on- line del volume, inserirlo con un programma usato dalle biblioteche nazionali e rimetterlo a posto , possibilmente aggiornando la catagolazione e così via…anche per 6 o 9 ore al giorno. Credo che nessuno all’interno dell’Amministrazione sappia di quanto si sta facendo eppure con l’aiuto di qualche collega si porta avanti..Non ho voglia di sentirmi dire FANNULLONE da uno qualunque.. ho voglia di lavorare tranquillamente senza sapere che fuori il mondo c’è l’ha con me perchè sono PRECARIO

  6. Giacomo ha detto:

    Caldarella pensa solo a risuotere consensi tra i precari!
    Un sindaco deve garantire i servizi ai cittadini del proprio Comune.
    Non ho votato Bonventre ma dico al sindaco di pensare agli interessi di tutta la collettività e non solo dei precari. Solo se accettano di lavorare in modo da non esternalizzare servizi possono continuare a stare al Comune (peraltro per ora ci stanno senza mai avere vinto un concorso), altrimenti a casa ad Alcamo manca un sacco di manodopera (agricoli muratori camerieri badanti giardinieri)!!!!!!!!!
    C’è anche bisogno di un ridimensionamento degli stipendi dei dirigenti comunali che sono assurdi!!!! c’è chi costa complessivamente 300 mila euro l’anno!!!!! un’assurdità!!!!
    Buon lavoro

  7. Tommaso ha detto:

    Sindaco lo abbiamo votato per ben amministrare, no ai ricatti dei consiglieri in primis Caldarella.
    Non si può chiedere alla cittadinanza ulteriori sacrifici per pagare chi si rifiuta di lavorare.
    Esca gli atttributi e faccia lavorare i dipendenti comunali e gli lsu. Alcamo e la Sicilia non si può possono più di avere gente che si rifiuta di fare qualsiasi cosa perchè di livello a o livello b.

    Caldarella hai fatto il tuo tempo chiedi a coloro che proteggi di lavorare il resto verrà da se.
    SONO I CITTADINI ALCAMESI ONESTI E LAVORATORI CHE VOGLIONO RISPOSTE CERTE, NO CHI SI RIFUITA DI LAVORARE!!!!!!!!!!!!!!

  8. Libero ha detto:

    35 anni, laureato e desideroso di confrontarsi con regolare concorso pubblico; cari precari accettate la sfida o preferite fare il concorso in segreteria politica ?

  9. Giacomo ha detto:

    Parlo di 300 mila euro di costo x il comune lui prenderà’ sulle 100 mila euro!!!!!

  10. Giacomo ha detto:

    L’ufficio di collocamento no e’ l’organo costituzionalmente deputato a fare il concorso. Solo l’organo che utilizza i LSD può’ effettuare il concorso pubblicato in Gu. Tutto il resto sono SElezioni clientelari.

  11. Luca ha detto:

    sig. Ferrito dopo 23 anni di precariato io mi sarei dato una mossa SE CI TENGO ALLA MIA DIGNITA’

  12. piera ha detto:

    mi spiace
    leggere ancora una volta l’ignoranza degli alcamesi…che pur non conoscendo hanno il coraggio di lasciare commenti…popolo di invidiosi…certo è ora che entrino al comune i figli dei raccomandati..,quindi fuori e a casa tutte le persone che hanno lavorato fino ad oggi che che hanno lavorato per la comunità….senza parole…e poi te li ritrovi in chiesa pregare….

  13. Federico ha detto:

    Cara Piera penso che sia data a tutti la possibilità di lavorare in un ente pubblico.

    Non è giusto che lavori solo chi ha frequentato politici o pseudopolitici che le hanno permesso di aggirare le leggi dello stato e lavorare senza regolare concorso.

    Cosi come i lavoratori della formazione professionale assidui frequentatori delle più rinomate segreterie politiche di Alcamo.

    Cosi come tutti i lavoratori assunti sennza regolare concorso (ANAS – IPAB – etc etc).

    Mi dispiace penso che quella degli alcamese non sia invidia ma voglia di legalità e giustizia, capisco l’amarezza di chi per 20 anni è stato al Comune ma ce ne sono altri a volte molto più meritevoli (es. molti laureati) che dopo tanti sacrifici passeggiano.

    Molti lavoratori autonomi artigiani commercianti agricoltori sono costretti a pagare tasse non più sopportaili per mantenere questo esercito.

    Allora è giusto che si faccia un concorso aperto a tutti i più preparati e meritevoli lavorino al Comune.

    Gli altri si cercano un altro alvoro che dia loro dignità.

  14. antonino ha detto:

    baldassare lucchese sei una persona lungimirante e sensibile noi precari seri e veri ti adottiamo come mascotte rimango a disposizione tua per ogni confronto.

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