Gaetano Adamo(Idv):”Aprire opportunità a tutti e non a pochi privilegiati”

Pubblicato: venerdì, 28 settembre 2012
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ALCAMO -Intervista al candidato alcamese dell'IDV, Gaetano Adamo.

1) Lei non si è mai candidato in politica, perchè sceglie di farlo in questo momento difficile?

Mi creda, è dura continuare ad avere fiducia in questo sistema politico quando si è nati e cresciuti al sud. Tutti i giorni ci scontriamo con l'idea del diritto inteso come un favore. Non è possibile che diritti come quello di un lavoro, di possedere una casa o, addirittura, di curarsi siano spesso gioco d'interesse politico. Questo perché chi ha fatto politica ha pensato più ad interessi privati che a quelli pubblici. Avverto, però, che negli ultimi anni qualcosa sta cambiando, esiste una società civile stanca che vuole affidare il suo voto ad esperienze vere, concrete e trasparenti. C’è una generazione che rivendica il diritto a restare o a tornare nel proprio territorio. E' tempo di aprire spazi di opportunità per tutta la popolazione e non per pochi privilegiati.

2) Il suo partito punta molto su di lei?

Sono onorato che la scelta dei dirigenti dell'IDV sia ricaduta sulla mia persona. Ho trovato un ambiente pieno di entusiasmo e con dei buoni propositi. Mi auguro che con tutti i candidati IDV della Provincia di Trapani possiamo costruire una squadra che possa cambiare rotta a questa Sicilia. Per noi non è importante chi arriverà per primo, ma lavorare in sinergia per raggiungere degli obiettivi per la collettività.

3) L' Italia dei Valori insieme a Sel correranno da soli, potete farcela a vincere?

Siamo chiamati, dopo i fallimentari governi Cuffaro e Lombardo, a restituire una speranza alla Sicilia, a riportarla fuori dalle sabbie mobili dell' illegalità e ridare fiducia a tanti siciliani che l'hanno persa. Per rendere tutto questo possibile metterò in campo la forza della semplicità e dei contenuti, attraverso un linguaggio semplice e propositivo.

4) Lei non ha mai fatto politica ma ha avuto un ruolo dirigenziale di un importante ente morale che opera nel sociale. La sua esperienza le sarà d'aiuto in caso di elezioni?

Certamente si. Sono direttore da anni di una IPAB che si occupa di servizi alla persona, soprattutto in favore di minori e cittadini extracomunitari. Metterò in campo il mio bagaglio di esperienze, acquisito in questo settore così delicato, per una buona e solidale politica.

5) Perchè i cittadini dovrebbero votarla?

Credo che fare politica sia tra le cose più difficili, soprattutto farla onestamente. Per farla occorrono valori credibili e puliti, questi sono il mio punto di riferimento.…sono i mezzi, le armi, per realizzare i miei obiettivi, i miei sogni. Non tradirò mai i miei elettori e continuerò ad essere vicino a tutte le persone, fa parte del mio carattere.

6) Quali sono i punti principali del suo programma?

In primis quello di tagliare i costi della politica, diminuendo il numero dei consiglieri regionali e dimezzandone le indennità, utilizzando le economie per aiutare le famiglie in difficoltà e favorire  l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Successivamente occorre adottare una spesa pubblica trasparente, spezzando una volta per tutte  il cordone ombelicale che tiene legata la spesa regionale al tornaconto del consenso elettorale, eliminando, per esempio, gli incarichi esterni.

Riprogrammare in maniera rapida ed efficace i fondi strutturali europei, semplificare le procedure amministrative e velocizzare gli iter burocratici. Mi batterei per la salvaguardia del Polo Universitario di Trapani, aumentandone il finanziamento regionale. Soprattutto lavorerò affinchè i servizi alla persona abbiano sempre più qualità, con un occhio alla difesa delle IPAB.

7) Cosa farà da qui al 28 Ottobre?

Incontrerò quante più persone possibili per spiegare le mie ragioni. Sarà un campagna sobria e parsimoniosa, in linea con il periodo di crisi, piena di contenuti ed incontri. Ho un sogno, contribuire a fare della nostra Sicilia un posto speciale, un posto dove i più meritevoli vanno avanti con la forza della meritocrazia, dove i giovani migliori rimangano nella propria isola e con la massima attenzione verso i più bisognosi. Lavorerò per sostituire il punto di vista soggettivo con un punto di vista collettivo, finalizzato al bene comune della nostra Sicilia.

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