Festival della legalità a Marinella di Selinunte

Pubblicato: mercoledì, 18 luglio 2012
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CASTELVETRANO. Il sindaco, Felice Errante, durante una conferenza stampa ha presentato il Festival della Legalità che si svolgerà a Marinella di Selinunte. Cinque giorni in cui si svolgeranno dibattiti, mostre, spettacoli teatrali, proiezioni e tanto altro inerenti la lotta alla criminalità.

L'iniziativa nasce da un idea del giornalista Francesco Foresta ed è promossa dalla società Zerotre Srl e dalla Provincia di Trapani, nonchè dal comune di Castelvetrano stesso. Da oggi fino al 22 luglio, in piazza Empedocle a Marinella di Selinunte, diverse personalità, tra cui magistrati, giornalisti, autorità, si avvicenderanno per raccontare ed ascoltare storie ed annedoti di mafia e antimafia.

Per 4 pomeriggi, a partire dalle 19, nel porticciolo di Marinella, vi saranno dei caffè letterari con cittadini, giovani e turisti.

Si comincia oggi, mercoledì 18 luglio con Giuseppe Linares, dirigente della divisione Anticrimine della Questura di Trapani, intervistato dal giornalista Riccardo Lo Verso. Tema del dibattito: la lotta alla mafia sul territorio. Si prosegue il 20 luglio con “Denunciare il racket conviene”: ospiti del microfono del giornalista Giuseppe Pipitone l’imprenditore antiracket Nicola Clemenza, il Preside del Liceo Classico di Castelvetrano Francesco Fiordaliso, il referente di Libera Castelvetrano Maria Teresa Nardozza Buccino e il legale dell’Associazione antiracket di Trapani Giuseppe Novara. Il 21 luglio sarà la volta del giornalista Claudio Reale che interpellerà l’avvocato Lillo Fiorello, garante dei diritti dei detenuti in seno alla Provincia Regionale di Trapani, sull’interrogativo “Rieducare i mafiosi è possibile?”. Il 22 luglio a raccontare il “Borsellino privato” saranno Salvatore Borsellino, fratello del giudice antimafia, e il procuratore aggiunto Antonio Ingroia ed il giornalista Roberto Puglisi. Il “Festival della Legalità in Tour” prevede anche una mini-rassegna teatrale che si svolgerà per tre serate a partire dalle 21.30, sempre a piazza Empedocle sul lungomare di Marinella di Selinunte. L’apertura è affidata, il 18 luglio, a “La mafia normale”. Lo spettacolo, scritto dal giornalista Marco Rizzo, diretto dal regista Piervittorio Demitry e promosso dall’Associazione Antiracket di Trapani, sarà seguito da un dibattito moderato dal giornalista Riccardo Lo Verso.  Il 20 luglio sarà la volta di “Fango”, dramma didattico di Gabriello Montemagno in ricordo di Pio La Torre, rappresentato dalle allieve del liceo classico “G. Pantaleo” di Castelvetrano e dall’Akkademia “F. Centonze” del Teatro Selinus di Castelvetrano, con la regia di Giacomo Bonagiuso. Il 22 luglio, in chiusura del Festival, è in programma “Per questo!” di Lucio Diana, Eleonora Mino e Davide Viano, tratto dal libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di L. Garlando in ricordo di Giovanni Falcone. Il 21 luglio l’intrattenimento serale sarà invece affidato al cantautore Carlo Muratori che si esibirà in un concerto dal titolo “Povera patria, di uomini, terre, antiche rapine e nuove illusioni” con la sua Acoustic Folk Band.La sera del 19 luglio, in occasione del ventesimo anniversario della strage di via D’Amelio, sarà proiettato “1367 – La tela strappata”, un documentario prodotto dalla Novantacento in collaborazione con Rai Teche. Presentato recentemente alla Casa del Cinema di Roma, nel documentario vengono utilizzati esclusivamente i servizi allora mandati in onda dai telegiornali delle tre reti della Rai con i conduttori dell’epoca. Nell’ambito del “Festival della Legalità in Tour” sono previste anche due esposizioni. La mostra “Una vita in cronaca. Per rompere il silenzio” è dedicata al cronista di giudiziaria Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. La seconda esposizione dal titolo “Non tutti i pizzini sono uguali”, a cura di Patrizia Panebianco e Claudio Reale, è un percorso espositivo in cui si susseguono biografie, manoscritti e analisi grafologiche di personaggi che, nel bene e nel male, hanno contrassegnato la storia della mafia e dell’antimafia in Sicilia. Da un lato i “buoni” Libero Grassi, Ivan Lo Bello, Pietro Grasso, Paolo Borsellino, Rita Atria; dall’altro i “cattivi” Giuseppe Falsone, Gianni Nicchi, Domenico Raccuglia, Bernardo Provenzano, Matteo Messina Denaro, Sandro, Salvatore e Calogero Lo Piccolo. Il 19 luglio, infine, presso il Parco Archeologico di Selinunte, è in programma la cerimonia inaugurale dell’installazione “Omaggio a Falcone e Borsellino”, opera d’arte contemporanea di Giorgio Cattani concessa in prestito al Parco dal Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi di Gibellina.

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