Chieste le dimissioni di Scala

Pubblicato: mercoledì, 11 luglio 2012
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PALERMO. Chieste le dimissioni di Scala da presidente dell'Anci Sicilia dal deputato Pdl S.Caputo che spiega i motivi della sua richiesta con la fine del mandato di sindaco dello stesso Scala.

Il deputato pur elogiando il lavoro svolto da Scala alla guida dell'Anci sottolinea che ad esserne presidente dovrebbe essere un sindaco e tale lui non è più. Non basta la sua carica di assessore a Trabia a leggittimarlo. Caputo pertanto chiede di riconvocare la assemblea dei Sindaci per eleggere il nuovo presidente della Anci.

Ho molta stima per Giacomo Scala e per il lavoro fatto in questi mesi, ma credo che sia giunto il tempo di dare corso a una nuova guida che garantisca presenza e intervento per i tanti temi che oggi interessano gli Enti Locali siciliani. Considerare l’Anci come una riserva politica e’ un grave errore e richiede invece una guida che sia espressione dei Sindaci, ruolo che oramai Scala per l’esaurimento del mandato non può ricoprire"  queste le parole di Caputo che spiegano inequivocabilmente la sua richiesta.

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  1. educazione ha detto:

    pur di mantenere vivo il virus del protagonismo, farebbe anche l’assessore al nulla.
    ci penseranno le regionali a mandarlo finalmente a lavoro

  2. maverick ha detto:

    A dire il vero credo che le uniche dimissioni opportune siano quelle dello stesso On. Caputo, il quale non verrà certamente ricordato per una attività parlamentare degna. La sua azione politica(se così si può definire) è sempre stata caratterizzata da proclami, speriamo quello di oggi sia almeno l’utlimo…..dal canto mio credo che Scala sia uno dei pochoissimi Presidenti dell’Anci Sicilia che abbia avuto il coraggio politico e non solo di affrontare questioni tutt’altro che comode, tra cui i precri e la loro stabilizzazione ed l’importante intervento che ha voluto mettere in risalto l’assenza di ratio legis relativamente alla Legge Regionale 8 aprile 2010, n. 9 di riforma della gestione integrata dei rifiuti, ma aha anche voluto affrontare le questioni relative a distretti turistici(importante possibilità di reale sviluppo), la questione dei fondi alle autonomie locali(ormai costrette per via dei tagli statali alla vessazione più concreta) e come non citare anche il protocollo d’intesa tra Anci e G.d.f sull’evasione fiscale. Questi almeno sono fatti quelle di Caputo sono e rimarranno parole……

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