Il calpestìo dei pensieri- Filippa Calagna

Pubblicato: sabato, 9 giugno 2012
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Di Francesca Ylenia Settipani

La raccolta di poesie è il frutto di vari semi: amore, felicità e speranza, sicurezza e sfiducia nei confronti di una vita trascorsa un po’ con rimorsi e nella maggior parte con coraggio; e il frutto è il coraggio. In “A Edith” possiamo riconoscerne l’esempio più eclatante! Il desiderio di protezione, e l’amore trasmesso con piccole parole risaltano la tenerezza e la voglia di amare, il coraggio di apprezzare quelle piccole gesta, che poche persone sono in grado di riconoscere. Un altro tipo di amore sconosciuto. Nelle poesie dedicate alla Madre invece, vi è un po’ di tristezza e gioia nel volerla ricordare, e ne racconta i momenti quasi come se dovesse descrivere un dipinto di fronte ai suoi occhi. In “A Mia Madre”, l’autrice si descrive come abbandonata ma speranzosa nell’atto di vivere, come lei le insegnò. È la Madre a regalarle la vita. La Madre la immagina, la sogna quando la nostalgia si presenta nella mente e soprattutto nel cuore, essendone consapevoli che è un desiderio. Una Madre coraggiosa che sa distinguere il bene dal male, trasmettendole la forza della vita. Le altre poesie raccolgono una vasta realtà di emozioni vissute o immaginate, che descrivono paesaggi, manifestando l’essenza della personalità e dell’anima sia razionalmente vissuta sia dal punto di vista religioso. Nella totalità è una delle raccolte più complete e vive, reali, che trasmettono serenità alla propria vita, le poesie hanno questo potere; e Filippa Calagna lo sa, attraverso giochi di parole che nascondono emozioni e attraverso la passione per la vita è riuscita nell’intento di comunicare tutta sé stessa. E il coraggio sta proprio in questo.

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