Alcamo: denunciati commercianti per minacce ed estorsione

Pubblicato: lunedì, 26 marzo 2012
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ALCAMO. I Carabinieri hanno denunciato 3 persone, di cui 2 per estorsione e 1 per ingiuria e minacce a danno di un ex dipendente. La denuncia arriva dopo varie indagini che hanno permesso di scoprire che l'ex dipendente di un esercizio commerciale alcamese veniva costretta a firmare la propria busta paga come lavoratrice part-time quando in realtà svolgeva un orario lavorativo che si aggirava sulle otto ore giornaliere.

Le minacce, ad opera di gestore e co-gestore dell'esercizio, riguardavano il licenziamento dal Bar in questione e l'allontanamento da Alcamo. Oltre a tali minacce gli accertamenti delle forze dell'ordine hanno permesso di scoprire che la stessa donna veniva ingiuriata e minacciata da una terza persona che collaborava nell'esercizio in quanto familiare dei gestori.

A seguito della denuncia la dott. Rosanna Penna ha emesso l'avviso di garanzia per i 3 alcamesi.

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  1. salvo ha detto:

    nulla di nuovo, lo fanno tutti i gestori dei negozi ad Alcamo e dovè la finanza?, ah ora hanno trovato un’altra escamotage, che sarebbe danno l’assegno al dipendente con l’importo che è segnato in busta, il dipendente lo và a versare in banca e gli porta la differenza al titolare hai capito!!!! viva l’italia

  2. Salvatore ha detto:

    Credo che questo potrebbe essere il trampolino di lancio, contro il lavoro nero, mi fa piacere, che qualcosa si stia muovendo, i nostri ragazzi costretti a firmare buste paghe maggiorate, quando di fatto vengono retribuite con la metta’ ,quando gli va bene pero’…………Forza ragazzi ed impiegati, presso negozi…ribellatevi……..
    State tranquilli non vi succedra’ nulla,si e’ convinti che non si potra’ piu’ lavorare, questa convinzione, e solamente cultura Mafiosa……

  3. Francesca ha detto:

    Signor Salvo se lei è a conoscenza di certi fatti è tenuto a denunciare esattamente come la GdF. Ogni cittadino ha il dovere di farlo e quindi non scarichi responsabilità su chi lavora tutti i giorni su questo fronte. Se lei sa e non denuncia è un codardo e responsabile quanto i datori di lavoro disonesti. Ma smettiamola e prendiamoci tutti la responsabilità di ciò che non va.

    • Fs91 ha detto:

      Sig.ra Francesca, le pongo una domanda: se lei avesse un figlio, e fosse a conoscenza che anche lui faccia questo gioco delle buste paga, che farebbe? denuncerebbe l’imprenditore che ha assunto suo figlio e di conseguenza gli farebbe perdere il posto di lavoro o si terrebbe tutto in pancia pur di non fare perdergli quel posto? Veda che i tempi non sono più quelli di una volta, un posto di lavoro oggi è rarissimo e le persone farebbero questo ed altro pur di portare un pezzo di pane a casa. Quindi le parole la prego di riflettere sulle parole che ha usato lei, che sanno di eroina con i problemi altrui, mettendosi nei panni del più debole.

    • salvo ha detto:

      sig, Francesca lei ha perfettamente ragione,ma non essendo il diretto interessato non posso dimostrare nulla,

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