“A voi la parola…”: incontro con i giovani.

Pubblicato: venerdì, 9 marzo 2012
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CASTELLAMMARE DEL GOLFO - I giovani di oggi sono considerati apatici, senza obiettivi, con la voglia di crescere tendente a zero, riluttanti alle responsabilità e incapaci di scendere in prima linea per difendere i propri diritti. Ma è veramente cosi? I giovani di oggi pensano soltanto a divertirsi e non vogliono impegnarsi? Oppure il quadro descritto dai “giovani di ieri” è soltanto un’esagerazione e non tiene conto di molti aspetti importanti?

L'assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Castellammare, guidato da Alessandra D’Aguanno insieme alla Consulta giovanile comunale, pensa che le cose non stiano in questo modo e vuole rivolgere "il microfono" proprio  a loro, in una sorta di "sfida" un po' in contro-tendenza. Additati, oltraggiati e criticati pubblicamente, gli scarlatti bamboccioni (cit.) hanno sin ora passivamente subito   i sommari giudizi. Invitando tutti i giovani castellammaresi a partecipare a: “A voi la parola…”, il Comune si pone in una posizione di ascolto partecipato. "L'incontro propositivo e critico con l’amministrazione comunale”, così è stato auspicato da D'Aguanno, che si terrà sabato 10 marzo, alle ore 16,30, nell’aula consiliare di corso Bernardo Mattarella, ha l’obiettivo di proporre un confronto. Un'occasione di dibattito tra cittadini, giovani in particolare, e amministrazione. “A voi la parola… questa è democrazia”: cari ragazzi, adesso tocca a voi. Tutti coloro che vogliono esprimere le loro idee sono invitati a partecipare.

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  1. FILIPPO SETTIPANI ha detto:

    DAVVERO UNA GRANDE COSA…. LO INVIDIO COME ALCAMESE!!! MA ORMAI CASTELLAMMARE C’HA SUPERATI DI GRAN LUNGA…. ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DEMOCRATICO!!

  2. francesco ha detto:

    Non ho nulla contro l’iniziativa da parte dell’assessorato, ma è assolutamente ridicolo etichettare i giovani come coloro che vivono in una dimensione distante dalla realtà. i giovani sono giovani in quanto tali, ed è impensabile che i giovani pensino in termini di adultità. I giovani sono espressione di autenticità e originalità, spetta invece agli adulti facilitare e promuovere: le ambizioni e le speranze dei ragazzi. Tutto questo può accadere solo se le famiglie e le agenzie educative svolgono dignitosamente il loro ruolo, compito più alto spetta alla politica. Mi viene da ridere quando si fanno convegni legati all’educazione alla legalità per i giovani, pura e semplice ipocrisia;quando i promotori lasciano desiderare e mettono in atto politiche di sudditanza e meccanismi poco trasparenti, a vantaggio di alcuni e a discapito di tanti altri.

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