Conferenza sui migranti e Alcamo si conferma paese multiculturale (foto)

ALCAMO – Il 15 Febbraio presso il Centro Congressi Marconi, ad Alcamo, si è discusso di un argomento sempre più all’ordine del giorno, immigrati e diritto alla cittadinanza. L’integrazione culturale dovrebbe essere, al giorno d’oggi, alla base di una società come la nostra, soprattutto in un periodo in cui si sente il bisogno di un forte rinnovamento. “La cultura si nutre della diversità. E’ impensabile vivere in un mondo come il nostro senza aprirsi agli stranieri”, così in uno dei primi interventi l’Assessore alle Politiche Culturali, F. Messana, esprime uno dei punti chiave della questione.

Già negli anni ’80 si era fatto uno studio sulla presenza di immigrati in Italia, “messo nel cassetto, abbiamo perso l’occasione di attrezzarci per tempo“ ci racconta Vincenzo Guarrasi, ordinario di Geografia Umana presso l’Università di Palermo. L’Italia è in dietro, le politiche sociali sono inadeguate, “possiamo riparare a questo con la nostra solidarietà”, dice G. Abbinanti, Assessore Politiche Sociali. Fulvio Vassallo Paleologo, docente di Diritto di Asilo e Statuto Costituzionale dello Straniero, Università di Palermo, ci illustra poi come l’apparato penalistico, in materia di immigrazione, sia ormai inadeguato. Ancora più inadeguata sembra la normativa riguardante il diritto di asilo.

Gli argomenti che emergono sono tantissimi, dal lavoro nero allo sfruttamento, e tutto peggiora per gli immigrati extracomunitari, i quali bisognosi di un permesso di soggiorno sono talvolta soggetti a ricatto. Yodit Abraha, etiope, mediatrice culturale, che da trent’anni vive nel nostro paese, ci espone il punto di vista da extracomunitaria, “se non mi verrà rinnovato il contratto sarò una clandestina”, lamenta in otre il non potere partecipare alle scelte politiche della società nella quale vive, pur pagando regolarmente le tasse.

Durante la conferenza i punti principali venivano tradotti in altre lingue per la presenza in sala di molti immigrati. Alcamo è ormai, infatti, una città multietnica, ospitando genti di diverse lingue e culture, Romeni, Cinesi, Tunisini, Marocchini, Nigeriani, ed altri. Bisogna far sentire la voglia di superare le barriere culturali, e l’Unitre e il Centro Ascolto Padre Aparo, si fanno promotori di questa spinta impegnandosi in attività di volontariato volta a migliorare la situazione e l’integrazione degli immigrati ad Alcamo.

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