Le rivoluzioni arabe. Il libro di Francesca Corrao ad Alcamo

Pubblicato: lunedì, 19 dicembre 2011
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

ALCAMO. Presentata dall'Assessore alla Cultura Francesca Messana e dall'Editore Ernesto Di Lorenzo ha fatto il suo ritorno ad Alcamo Francesca Corrao, figlia del compianto senatore Ludovico Corrao recentemente scomparso. I saluti di rito e la presentazione della professoressa Corrao sono stati per lo più volti a ricordare il suo impegno professionale, in qualità di docente universitaria, e il recente impegno assunto come erede del padre alla presidenza della Fondazione Orestiadi.

Il libro che Francesca Corrao ha presentato, di fronte ad un folto pubblico, racconta di queste donne arabe che spinte da una forte motivazione al cambiamento del proprio hanno saputo tessere reti di raccordo con organizzazioni non governative per diffondere il proprio pensiero, grazie ad uno strumento diventato indispensabile per lo scambio di informazioni e le richieste d'aiuto:  internet. La Corrao ha sottolineato proprio la spinta al cambiamento nata nei paesi arabi a partire dal 2010, sorta grazie all'attivismo di giovani colti e decisi a darsi un futuro che la società dei padri non gli lascia nemmeno intravedere. Una situazione non dissimile da quella del cosiddetto Occidente, e italiana nello specifico, ma che in paesi dove ha regnato la dittatura ha assunto contorni veramente esasperati.

Perchè parlare di donne ? L'opinione dell'autrice è davvero netta e precisa: " Perchè siamo metà della popolazione e ad oggi siamo stati schiacciati da un modello culturale perdente, quello patriarcale". E se tale tendenza culturale per le donne occidentali ha un peso non indifferente, per le donne arabe assume un'importanza imprescindibile per la spinta al cambiamento.

Letto 533 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>