Lo sport dal volto umano riabbraccia Giorgio Costadura

Pubblicato: mercoledì, 19 ottobre 2011
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TRAPANI - Quella che sta per essere raccontata non è una storia americana, dove l’eroe caduto in disgrazia si rialza perché ha dentro lo spirito della rivalsa.  La storia del cestista trapanese, Giorgio Costadura, è invece l’esempio di come gli affetti, l’amicizia e la passione siano i motori unici per vincere le guerre contro l’abbattersi e il vuoto interiore. In aprile, Giorgio Costadura (16 anni) fu colpito da un virus, che gli procurò un calo dell’udito, della vista e dell’equilibrio; di conseguenza,  fu portato di corsa in ospedale, dove fu ricoverato per dieci giorni. Intorno a lui l’affetto dei propri cari, degli amici, dei compagni di squadra e la vicinanza del mondo del Basket; tutto questo, oltre alla caparbietà di Giorgio, furono viatico positivo dei primi miglioramenti e poi della completa guarigione. Durante la gara interna casalinga del Basket Trapani di quei giorni, al Palailio fu esposto dai Trapanesi Granata uno striscione che fece emozionare i 4 mila spettatori presenti: “Giorgio, ti aspettiamo”.

Tutti l’hanno aspettato e lui è ritornato, più forte di prima. Subito aggregato alla prima squadra, alla prima occasione si è regalato e ci ha regalato un canestro da tre: questo è successo a Catania contro il Paternò, in cui è arrivato il suo primo canestro ufficiale.

In bocca al lupo, Giorgio!

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