Clinica indagata a Palermo

Pubblicato: sabato, 1 ottobre 2011
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PALERMO. Alla clinica Latteri di Palermo  si scopre che venivano dimezzati i farmaci dei malati oncologici. Il perchè è presto detto: la convenzione rimborsa solo una parte dei farmaci erogati al malato, allora solo dosi ridotte ai malati, avrà pensato la dirigente  della clinica. Per giungere a questa agghiacciante scoperta sono servite intercettazioni ambientali e telefoniche, a seguito di denunce partite qualche anno fa. Certo gli errori sono umani anche nella medicina, ma la "gratuita" cattiveria non è tollerabile, forse è proprio la gratuità a far scattare la crudeltà. Per chiarezza va detto che i tagli riguardavano solo i ricoveri in dayservice, per gli altri le cure erano come da protocollo, ma siccome per questa tipologia di ricoveri non è previsto il rimborso totale, la struttura si era adeguata. Fortuna che non tutti gli uomini del mondo si siano piegati al dio denaro e tanti dei medici della clinica si rifiutavano di applicare questa procedura, che consisteva nel diminuire drasticamente il farmaco disintossicante che andrebbe somministrato dopo la chemio. Solo chi ha avuto la sventura di veder soffrire una persona cara sa la sofferenza della chemio sul corpo e sullo spirito, non si può pensare che non lo sappia un medico, in un mondo di amore per gli animali scopriamo che alcuni medici, per fortuna solo alcuni, giocano sulla sofferenza umana. Pensavamo che dopo la clinica degli orrori di Milano si fosse messo un punto su un certo tipo di assistenza sanitaria, ma non c'è mai sosta per la grettezza,  non vorremo essere gli animali domestici di questi medici senza scrupoli, se sono stati capaci di trattar così dei malati.

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