Maxi Sequestro a imprenditore edile di Castellammare

Pubblicato: venerdì, 15 luglio 2011
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CASTELLAMMARE DEL GOLFO - La Dia ha sequestrato beni, per il valore di oltre  30 milioni di euro,  all'imprenditore edile Giuseppe Pisciotta, 68 anni, di Castellammare del Golfo. L'uomo è accusato di aver accresciuto la sua attività economica attraverso contatti ravvicinati con la mafia approfittando del legame con il suo socio in affari, Mariano Saracino, 64 anni, detenuto per mafia. A tal proposito la Provincia di Trapani tutta ha voluto esprimere compiacimento verso l'operato della Dia e in modo particolare per il lavoro svolto dal Dott. Alfonso D' Alfonso. lo stesso Presidente Poma afferma:" Desidero esternare il massimo compiacimento ed apprezzamento per l’encomiabile attività svolta dalla D.I.A. che, accertando lo sfruttamento da parte di Giuseppe Pisciotta del suo ininterrotto legame con il socio in affari, Mariano Saracino, già detenuto per mafia, ha fatto ulteriore luce sulle illecite ingerenze che condizionano negativamente il settore degli appalti pubblici. Si tratta di un ulteriore pesante colpo inferto agli “affari economici” dei clan di “cosa nostra” che, a quanto è possibile sapere, anche attraverso l’acquisizione ed il controllo della “Calcestruzzi del Golfo srl”, assicurato dal Pisciotta dopo l’arresto di Mariano Saracino, considerato fra l’altro il tesoriere della cosca di Alcamo e di Castellammare facente capo a Matteo Messina Denaro, avevano potuto fare affidamento sulla continuità della gestione di “affari” che garantivano enormi illeciti profitti".

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