Siamo indagati o condannati, allora vogliamo diventare deputati

Pubblicato: martedì, 5 luglio 2011
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Questo è il messaggio provocatorio di striscioni che hanno invaso diverse zone di Palermo. I provocatori danno appuntamento davanti il palazzo della Regione, oggi pomeriggio, per esprimere indignazione e contrarietà al fatto che molti deputati siciliani sono indagati per reati gravi, alcuni sono anche condannati. E’ stato arrestato il deputato regionale Cateno De Luca per tentata concussione e falso in atto pubblico. Sono circa 27 su 90 i parlamentari regionali siciliani che sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla magistratura per  reati che vanno dalla corruzione e concussione al peculato, dalla truffa all’abuso d’ufficio e falso. Tra questi spicca anche il governatore Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, anche se sembra che la procura è vicina alla decisione di una richiesta di archiviazione.

Anche in Italia e in Sicilia sta nascendo un movimento apartitico, cioè il popolo degli indignati, cioè di coloro che non sopportano che i politici, non tutti, facciano i loro comodi e arrogantemente ci governino, fregandosene della legalità e del rispetto.

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