Alcamo: il bigottismo e la paura di essere presenti alla presentazione di una mostra contro l’omofobia

Pubblicato: sabato, 14 maggio 2011
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ALCAMO. Presentata ieri, al Centro Congressi Marconi, la mostra contro l' omofobia che resterà nei locali fino al 20 maggio prossimo. La mostra, patrocinata dal comune di Alcamo ma organizzata grazie all'impegno di Agedo  e Cesvop, vuole essere un messaggio di sensibilizzazione al tema dell'Omofobia nella settimana del 17 maggio in cui ricorre la giornata internazionale contro l'omofobia. La presentazione della mostra è avvenuta nel pomeriggio di ieri e ha registrato un numero veramente esiguo di spettatori; ciò lascia pensare ad una difficoltà ad avvicinarsi alla tematica così platealmente esposta e dichiarata. Contrariamente alle presenze registrate la cerimonia di inaugurazione è stata particolarmente densa di esperienze di vita, di vissuti e di spunti per riflessioni che è impossibile considerare marginali in una società che voglia definirsi democratica. La presentazione ha visto gli interventi della presidente di Agedo, Francesca Marceca, di uno degli psicoterapeuti che lavorano con l'associazione, Claudio Cappotto e di uno degli artisti che espongono, Salvatore Previti. Ognuno di loro ha raccontato la propria esperienza all'interno di questa associazione, l'Agedo, che a Palermo è sorta poco più di una decina di anni fa, per aiutare le famiglie, che al momento dell'outing del figlio si trovano impreparati ad affrontare senza giudizio discrimiatorio la situazione, e tutti quei ragazzi/e cui la società costringe a vivere con pesantezza la propria sessualità. Agli interventi si sono aggiunti i saluti dei due assessori alcamesi alla cultura e alle pari opportunità che hanno confermato l'impegno e l'interesse verso queste lotte proponendo nuovi incontri e una maggiore attività nella realtà alcamese in merito alla lotta all'omofobia. L'agedo opera anche nel campo della formazione per prevenire e combattere tutti quei comportamenti omofobici che si istaurano sin dall'infanzia e si radicano nel pensiero di molte persone. Chi non ha presenziato alla conferenza di apertura può rifarsi andando a visitare la mostra, dove le opere di diversi artisti mostrano una sensibilità ed una raffinatezza non indifferenti.
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