Miracolo all’Assemblea Regionale Sicilia

Pubblicato: venerdì, 11 marzo 2011
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Anche i politici ogni tanto fanno delle scelte di compromesso, così le opposizioni all'ARS hanno deciso di non fare più ostruzione, ma con un emendamento alla riforma della legge elettorale in pratica hanno spianato la strada al varo veloce della riforma. Chi è l'artefice di questo miracolo? L'artefice non è uno solo ma sono Cracolici e Leontini, capigruppi rispettivamente del PD e del PdL. I quali hanno passato  la notte a districare il Parlamento siciliano dalle sabbie mobili, fatte di migliaia di emendamenti, da parte delle opposizioni, ad ogni legge che approda in parlamento siciliano. Insomma finalmente un pò di dialogo tra le parti, sperando che questo continui e non sia solo un caso isolato. Altro grande protagonista di tale miracolo è stato Lino Leanza, che ha utilizzato tutta la necessaria arte della trattativa, sulla scia della grande diplomazia.In questo caso nello specifico, la chiave di volta è stata l’impegno del governo, formalizzato in Aula dall’assessore alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo, a chiedere l’approvazione di un esercizio provvisorio che verrà varato dalla giunta Lombardo in una riunione convocata per le 20 di questa sera. Passa all’incasso, dunque, il Pdl che con Leontini tende a sottolineare il ricorso alla proroga dell’esercizio provvisorio da parte del governo: “La maggioranza ha capito che con il braccio di ferro non si sarebbe giunti a nessuna conclusione e il governo sta ammettendo la propria incapacità”, dice Leontini. Il Partito democratico, dal canto suo, ottiene la promessa dell’approvazione della legge elettorale e delle norme sulla semplificazione prima di Bilancio e Finanziaria. “Fra passi avanti e passi indietro siamo arrivati a questo punto adesso si lavora di cesello. Abbiamo sempre detto che avremmo voluto condividere la legge elettorale e così faremo” Cracolici. Sulla stessa lunghezza d'onda, Giuseppe Lupo, segretario del Pd: “E’ un passo avanti importante nell’interesse della Sicilia. Adesso bisogna cercare la massima condivisione per questi due provvedimenti”. Decisamente sollevato anche uno dei protagonisti della trattativa, Lino Leanza: “ha prevalso il buon senso, abbiamo capito che non si poteva andare avanti con il muro contro muro”, mentre il presidente dei deputati Fli Livio Marrocco giudica “positivo” l’accordo tra maggioranza e opposizione. L’intesa raggiunta dalle parti in gioco ha portato alla nascita di un nuovo cronoprogramma dei lavori d’Aula.

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