Il Lamento del bradipo

Pubblicato: lunedì, 7 marzo 2011
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Dopo il successo mondiale di Firmino, il topo di cultura, Sam Savage ci riprova e lo fa con un libro molto profondo, quasi intimo. Il Bradipo, un animaletto lento, ben si presta a rappresentare la vita del protagonista. Un uomo profondamente stanco e via via sempre più inetto. Si tratta di un romanzo epistolare, come nelle migliori tradizioni ottocentesche. Dalle lettere si evince la vita di Andy, all'occorrenza Andrew, quando il destinatario è meno intimo, o in tal'altri casi il direttore di "bolle", rivista letteraria di scarso successo e da sempre sull'orlo del fallimento. Andrew è un uomo profondamente solo, profondamente triste e successivamente sempre più arrabbiato con il mondo. Nelle lettere che scrive si dipanano le sue illusioni, i progetti che difficilmente realizzerà e la perenne volontà di ricominciare a vivere come accadeva in passato, prima che la moglie lo lasciasse e prima che le sue finanze fossero in perenne rischio di bancarotta. Emerge tutta l'inettitudine di Andrew, capace solo di progettare ma raramente di portare a conclusione.

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