Il vescovo che trattava con i mafiosi

Pubblicato: sabato, 5 febbraio 2011
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Monsignor Domenico Amoroso, che fu vescovo di Trapani, nel '92 inviava al Viminale le lettere dei familiari dei mafiosi in carcere, che chiedevano un regime meno duro del 41 bis. Per intercessione della chiesa chiedevano di sospendere il 41 bis in cambio della fine delle stragi di mafia. Pare che Totò Riina, che allora si nascondeva proprio nelle zone del trapanese, abbia chiesto questo tipo di trattativa di cui il vescovo si faceva ambasciatore per farla giungere allo stato. Di tali missive vennero informati i ministri di Grazia e Giustizia e dell'Interno, Mancino e Conso che però non hanno mai parlato di niente di tutto ciò.
Monsignor Amoroso nel '97 è morto per una malattia e non potrà essere sentito da nessun giudice, tuttavia di tale faccenda si parlerà alla prossima udienza del Processo Mori, Mario Mori che erail comandante dei Ros che conosceva la trattativa.
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