Lombardo: no con il PdL! però!

Pubblicato: sabato, 22 gennaio 2011
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Il Presidente Lombardo dopo la rottura con il PdL, non vede spazio per trattative con lo stesso partito per le elezioni amministrative locali, facendo riferimento principalmente a Palermo e Siracusa, città in cui gli assessori di aria MPA sono stati destituiti dopo che Lombardo ha deciso di creare un Governo che escludesse il PdL. Si potrebbe pensare a una decisione netta e decisa, ma non è così, perché Lombardo ha anche fatto capire che l'MPA, che fa parte del Terzo Polo, deciderà da caso a caso con chi schierarsi per le elezioni dei Sindaci, e nelle amministrative in generale. Con queste parole Lombardo fa intravedere quale dovrebbe essere la posizione dominante nel Terzo Polo, cioé quella di fare l'ago della bilancia, in pratica avere libertà di allearsi a secondo dei casi con il centrosinistra o con il centrodestra. Un sistema che in altri paesi del mondo è normale e che era molto caro a D'Alema in tempi non sospetti ha visto come futuro un partito socialdemocratico da un lato e una destra liberale dall'altro, e un partito di "centro" che si alleasse nelle elezioni con uno o con l'altro. Questo sembra il futuro auspicato da Lombardo, però sorgono non pochi dubbi sulla reale fattibilità, visto che questo Terzo Polo non è partito proprio bene se si pensa a dichiarazioni di uno dei Leader, Casini, che dice mai con Vendola, senza sapere che in altri paesi questo succede senza nessuno scandalo politico. Lombardo infine dovrebbe sapere che Casini e Fini non sono campioni in quanto a Federalismo, argomento che sta molto a cuore a Lombardo, anzi i due sono molto centralisti.
Presidente non riprenda il vizio tutto italiano di una specifica parte politica (democristiana) che ha denotato sempre una indecisione che sa molto di paura di decidere, così si può stare a destra e sinistra contemporaneamente, posizione che frutta qualcosa, ma non per il paese e propri cittadini.
Il Presidente Lombardo dopo la rottura con il PdL, non vede spazio per trattative con lo stesso partito per le elezioni amministrative locali, facendo riferimento principalmente a Palermo e Siracusa, città in cui gli assessori di aria MPA sono stati destituiti dopo che Lombardo ha deciso di creare un Governo che escludesse il PdL. Si potrebbe pensare a una decisione netta e decisa, ma non è così, perché Lombardo ha anche fatto capire che l'MPA, che fa parte del Terzo Polo, deciderà da caso a caso con chi schierarsi per le elezioni dei Sindaci, e nelle amministrative in generale. Con queste parole Lombardo fa intravedere quale dovrebbe essere la posizione dominante nel Terzo Polo, cioé quella di fare l'ago della bilancia, in pratica avere libertà di allearsi a secondo dei casi con il centrosinistra o con il centrodestra. Un sistema che in altri paesi del mondo è normale e che era molto caro a D'Alema in tempi non sospetti ha visto come futuro un partito socialdemocratico da un lato e una destra liberale dall'altro, e un partito di "centro" che si alleasse nelle elezioni con uno o con l'altro. Questo sembra il futuro auspicato da Lombardo, però sorgono non pochi dubbi sulla reale fattibilità, visto che questo Terzo Polo non è partito proprio bene se si pensa a dichiarazioni di uno dei Leader, Casini, che dice mai con Vendola, senza sapere che in altri paesi questo succede senza nessuno scandalo politico. Lombardo infine dovrebbe sapere che Casini e Fini non sono campioni in quanto a Federalismo, argomento che sta molto a cuore a Lombardo, anzi i due sono molto centralisti. Presidente non riprenda il vizio tutto italiano di una specifica parte politica (democristiana) che ha denotato sempre una indecisione che sa molto di paura di decidere, così si può stare a destra e sinistra contemporaneamente, posizione che frutta qualcosa, ma non per il paese e propri cittadini.
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