Consiglio comunale: i costi della politica

Pubblicato: martedì, 18 gennaio 2011
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ALCAMO - Ieri sera si è svolto il consiglio comunale ad Alcamo e argomento di grande contrasto è stato rappresentato dalla discussione sulla proposta di modifica allo Statuto Comunale, che prevedeva un numero massimo di Assessori, di portare tale numero a 6, la proposta è stata portata avanti dal consigliere Vesco, esponente del gruppo Alleanza Cattolica. Il consigliere ha espresso chiaramente le ragioni di tale proposta, cioè un taglio ai costi della politica, che tanto affliggono le amministrazioni locali, regionali e nazionali. Vesco ha voluto sottolineare che tale proposta oltre a rappresentare qualcosa di concreto, mentre molti parlano , contro le spese esorbitanti che caratterizzano le amministrazioni, tutti costi che pesano sulle spalle dei cittadini. Le posizioni degli altri gruppi sono state varie, perché si è vista un’astensione da parte  del centrodestra  e il voto contrario da parte della maggioranza. Ma naturalmente le posizioni non possono essere ridotte al solo voto, perché si è assistito ad un dibattito acceso e avvincente.  Il dibattito ha visto prendere la parola tra l’opposizione al consigliere Zuppardo, che si è detto a favore del principio della proposta di Vesco, ma l’ha giudicata carente in molte parti e quindi ha annunciato l’astensione, e in più ha lanciato qualche frecciatina alla maggioranza, come per esempio il fatto che la maggioranza non ha orecchie per le proposte dell’opposizione e riguardo agli assessori ha sottolineato che ad Alcamo da più di un anno non è stato dato incarico per l’assessorato al Turismo, che è ancora ad interim occupato dal Sindaco.

Sempre per l’opposizione è intervenuto tra gli altri, il consigliere Milito, che scherzando sulla proposta, ha anche chiamato Alleanza Cattolica,  Santa Chiesa, e ha ricordato che dalla prossima legislatura è previsto per legge che gli assessori saranno diminuiti, e che comunque era a favore della proposta di Vesco.

Per la maggioranza molti interventi per bocciare tale proposta, perché fatta a ridosso della fine legislatura e quindi interpretabile come demagogica e spinta dalla imminente campagna elettorale. Così in poche parole si sono espressi Cammarata, Parisi, Scala, Stabile, ecc… Ma oltre la loro contrarietà, però, come ben espresso dal consigliere Cammarata, sono arrivate anche proposte al dialogo per farsi tutti carico del buon proposito del consigliere Vesco e del neo gruppo consiliare. Cammarata come anche altri della maggioranza hanno voluto sottolineare che il modo e il linguaggio utilizzato da Vesco sono da lodare per sobrietà ed esprimono voglia di dialogo, di contro hanno sottolineato che le posizioni espresse da altri dell' opposizione, non hanno nessun spirito di dialogo, ma di sola opposizione a tutti i costi.

Questo, in sintesi, è il resoconto del consiglio comunale del 17-01-2011, presieduta dal Presidente Rimi, che più volte è dovuto intervenire per far rispettare coloro che intervenivano.

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