Tele Jato è di tutti, Tele Jato siamo noi – (foto)

Pubblicato: lunedì, 29 novembre 2010
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PARTINICO - Aria di libertà e parole di lotta e speranza, queste hanno prodotto quel canto di solidarietà che ha riempito le strade ancora addormentate di una Partinico domenicale e  le belle stanze del Palazzo dei Carmelitani. A scatenare questa voglia di riscossa è stata la manifestazione di solidarietà all'emittente Tele Jato di Partinico, che da tempo è sottoposta a minacce da parte della mafia, e in primis il giornalista Pino Maniaci. C'era gente da tutta Italia, che nella solidarietà risulta ancora unita e fiera, ma che qualcuno vorrebbe divisa per essere più forti loro, la colpevole è sempre lei, la mafia, il cancro che rovina una delle terre più affascinanti del mondo, la nostra Sicilia, che potrebbe rappresentare la multiculturalità che funziona.

La manifestazione svoltasi stamattina alle 10 si è articolata in un dibattito, in una delle stanze del Palazzo dei Carmelitani, e poi in un corteo che è partito sempre dal palazzo e si è concluso davanti alla sede dell'emittente di Pino Maniaci, Tele Jato. Nel dibattito sono intervenuti oltre allo stesso Maniaci, anche esponenti della Chiesa, dei sindacati (di polizia), del mondo dell'agricoltura, delle associazioni e molti altri ancora. Oltre all'esprimere solidarietà e a far capire che Pino Maniaci e i suoi validi collaboratori non sono soli e non lo saranno mai, hanno articolato i loro interventi sottolineando che la mafia esiste ed è forte, ma ancora più forte è la voglia di riscatto e libertà del popolo siciliano. In particolare molto toccanti sono stati gli attestati di solidarietà da parte del sindacato di polizia, nella persona di Salvatore Como, che inoltre ha lanciato un appello affinché, anche in riferimento alla disposizione 121/81, i sindaci collaborino con i poliziotti e che i cittadini denuncino e denuncino.

L'idea più importante è venuta da Pino Maniaci, una soluzione per sconfiggere la mafia che piace di sicuro ai siciliani, cioé, i mafiosi sono cinquemila e siciliani cinque milioni, volete che non ci riusciamo a buttarli fuori a pedate sul sedere!

Con l'occasione ritorniamo a dare la nostra solidarietà a Pino Maniaci e a tutti quelli che fanno parte di Tele Jato, che lavorano sodo e spinti dalla vecchia buona voglia di sconfiggere la mafia rompendogli le scatole giorno dopo giorno, semplicemente facendo bene il proprio lavoro di giornalisti. La mafia ha paura di coloro che fanno bene il proprio lavoro, alla mafia fanno comodo coloro che vivono il proprio lavoro con sotterfugi e illegalità.

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